Nei mari estremi

Book Cover: Nei mari estremi
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Lalla Romano

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Il titolo del libro è quello di una novella di Andersen, nella quale si racconta di un marinaio che si era avventurato "nei mari esterni" col solo ausilio di una Bibbia: novella e titolo cari all'autrice fin dalla sua infanzia. Nascono da quella suggestione immagini simboliche: mari deserti, notturni, o valichi di montagna, ghiacciai in forma di sella invitanti "all'aldilà".Nella prima presentazione del libro l'autrice osò affermare che quelle immagini, nate dal titolo allusivo della fine, suggerivano anche, misteriosamente, un'apertura; quasi che i due temi estremi del romanzo, l'amore e la morte, si toccassero.Lalla Romano racconta i "quattro anni" dall'incontro e dell'innamoramento con Innocenzo, che sarebbe diventato il compagno della sua vita fino alla morte di lui: anticipata e "vissuta" attraverso i "quattro mesi" della malattia. L'amore e la morte vengono narrati come eventi estremi, con un'evocazione forte degli aspetti più segreti e personali, nella loro fisicità.Il testo si snoda - come un seguito di "variazioni" musicali - attorno a momenti in cui si gioca il rischio supremo. "Momenti, - ha scritto Lalla Romano nella prima presentazione, - quasi sottratti al tempo, in quanto appartengono al suo margine, alla sua fine, o soltanto vi alludono". "Lalla Romano, - scrive Cesare Segre, - ha sempre cercato una verità che non è quella fattuale, ma qualcosa di più profondo, posto in una zona impervia tra filosofia e religione. "Nei mari estremi" segna il raggiungimento di questa verità, è un punto più avanzato a cui il lettore, o il critico, sia stato trascinato dai suoi libri".

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