Meditazione Zen

Meditazione Zen

Rifugiatevi in un luogo silenzioso, toglietevi le scarpe e mettetevi comodi. È preferibile indossare vestiti comodi e non sintetici. Per quel che riguarda la postura, sedetevi a gambe incrociate e chiudete gli occhi.

La meditazione zen è una forma meditativa ascrivibile al Buddhismo giapponese. Zazen è un termine composto da za (“da seduti”) e zen, parola giapponese, che, attraverso il cinese e il pali, risale al sanscrito dhyāna, che sta per contemplazione. Zazen è quindi la “meditazione da seduti”. Utile per ritrovare pace e serenità, con la pratica della meditazione zen si allontanano l’ansia e lo stress.

Benefici della meditazione zen
Tradizionalmente, la meditazione zen racchiude valori della cultura giapponese, come purezza, armonia e gentilezza. La concentrazione sul respiro leggero consente al praticante di ritrovare la propria mente e di renderla salda e presente in ogni azione del quotidiano.

Secondo lo Zen, la respirazione corretta, caratterizzata da un ritmo lento, possente, naturale, garantisce la possibilità di vivere a lungo e in buona salute, in uno stato di equilibrio spirituale. Al contrario, una respirazione sbagliata determina in noi problemi come debolezza, malattia, instabilità spirituale e persino la morte.

Corpo e mente appaiono così profondamente connessi tra loro che l’influsso della respirazione sulla mente stessa è sorprendente. Una respirazione profonda, lenta, calma, possente è capace di spazzare via le complicazioni mentali.

La mente evolve, divenendo pura, chiara, luminosa e dolce. La stabilità della postura è anche una metafora per la vita, l’invito a essere calmi e a non vacillare davanti alle avversità.

La meditazione zen dunque permette al praticante di lavorare su mente e corpo, sviluppando la sfera del sé.

Descrizione della tecnica
“Essere stabili come una montagna”. Rifugiatevi in un luogo silenzioso, toglietevi le scarpe e mettetevi comodi. È preferibile indossare vestiti comodi e non sintetici. Per quel che riguarda la postura, sedetevi a gambe incrociate e chiudete gli occhi.

Portate la mano destra ad altezza ombelico e apritela, rivolgendo il palmo verso l’alto. La sinistra poggia sulla destra, nello stesso modo, i pollici si toccano. La schiena va tenuta ben dritta.

La calma e la concentrazione andranno ottenute respirando profondamente e con molta calma, focalizzandosi sulla posizione, immaginando di rimuovere le tensioni senza farsi coinvolgere dai pensieri. La posizione delle gambe varia a seconda degli stili e degli esescizi.

All'inizio, è necessario un po' di sforzo per abituarsi alla posizione. Rispettare un tempo minimo di 20/30 minuti di meditazione seduta può andare bene per cominciare.

Adatta per
Tradizionalmente, per diversi ragioni, in passato si ricorreva a forme di addestramento vigorose e difficili, come il kendo o il Judo, per poter sviluppare la resistenza nelle persone deboli.

Queste tecniche non sono più efficaci per i disturbi di cui può soffrire l’uomo moderno. La meditazione zen è adatta per chi vuole ritrovare pace e serenità, allontanando l’allontanando l'ansia e lo stress della vita quotidiana.

È una forma di meditazione relativamente semplice e comoda da eseguire, rivelandosi efficace, almeno nelle forme base, per gran parte di coloro che la sperimentano. Vari studi sperimentali hanno confermato inoltre l’efficacia del percorso di meditazione della consapevolezza come sostegno per le persone sieropositive.

Dove si pratica la meditazione zen
Vi sono diverse scuole di meditazione che propongono corsi di meditazione zen.

La semplicità di questa tipologia di meditazione la rende anche eseguibile comodamente da casa, grazie a materiali didattici di vario tipo, come libri sulla meditazione zen, tra cui La mente senza catene, La scintilla del risveglio e Kensho - Il cuore dello Zen.

Inoltre, ci si può avvalere di video sullo zen e racconti e storie zen che aiutano nella pratica. Avvicinarsi allo Zen dunque è semplice: si può iniziare leggendo storie e racconti lasciandosi ammaliare da una filosofia ormai dimenticata, per poi studiare metodi e applicazioni sui testi e provare, anche da casa grazie ai video, a sperimentare i benefici di questa forma di meditazione.

Nei templi Zen, lontani dal caos e dalla frenesia del nostro quotidiano, la prima cosa che viene insegnata a un monaco è il controllo della respirazione.

Lì è semplice, penserete. In condizioni normali, un essere umano standard respira circa 18 volte al minuto, ma se si impegna in attività che richiedono un notevole sforzo il ritmo del respiro aumenta.

E ciò sappiamo che ha delle conseguenze. E il monaco? Gli adepti che praticano la meditazione zen, invece, respirano solo quattro o cinque volte al minuto.

Prima di tutto, l’ambiente e i vestiti
Scegli un posto tranquillo, silenzioso, con una temperatura né troppo calda né troppo fredda. È meglio indossare abiti comodi, larghi, che ti permettano di muoverti liberamente. I piedi invece devono essere scalzi.

Gli accessori della meditazione zazen
Lo zazen, dicevamo, è la “meditazione da seduti”. Per mantenere la giusta posizione, scegli un cuscino consistente, meglio ancora se è uno zabuton o uno zafu, i tipici cuscini da meditazione utilizzati nella casa tradizionale giapponese: lo zabuton è rettangolare o quadrato, ampio (le misure sono di 76x71 cm circa se rettangolare o di 50x70 cm se quadrato) e non troppo spesso, mentre lo zafu è un cuscino rotondo e morbido, le sue misure sono tra i 35 cm di diametro e i 20 cm di spessore. Puoi comprare il cuscino per la meditazione nei negozi specializzati (lo vendono anche su Ebay), oppure realizzarlo con le tue mani: su Zenhome.it trovi tutte le istruzioni per realizzare un perfetto cuscino zafu.

Meditazione zen: esercizio di rilassamento
Nella pratica della meditazione zazen sono essenziali la postura e la respirazione.
La postura:

1. Siediti con le gambe incrociate e gli occhi chiusi

2. La mano destra va portata all’altezza dell’ombelico, aperta e con il palmo rivolto verso l’alto. La mano sinistra, nella stessa identica posizione, si appoggia sulla mano destra; i pollici si toccano.

3. È importante che la schiena sia dritta; comincia con il raddrizzare la parte inferiore della schiena, la zona lombare, poi il resto della schiena e il collo. Pensa che le orecchie e le spalle devono essere allineate in orizzontale e immagina che la tua schiena sia un pilastro della stanza che deve reggere il soffitto.

4. Le spalle e i gomiti sono rilassati, i gomiti leggermente discostati dal bacino.

Ora comincia a respirare profondamente, con calma, e concentrati solo sulla posizione e sul tuo corpo. Parti dalla testa e immagina che tensioni, nervosismi, stress e stanchezza siano un unico blocco che ora puoi rimuovere, facendolo scivolare lungo il viso prima e il collo poi. Lascia che i pensieri ti attraversino, senza inseguirli e senza opporre resistenza. Con la pratica, la postura giusta e la respirazione stabilizzata, la mente riacquista calma e concentrazione.

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